Visita la storia della parrocchia di San Sebastián
Ogni lunedì alle 11:30 una visita guidata ripercorre quattro secoli della chiesa: l’eremo del 1541, l’incendio del 1936 e la ricostruzione che le ha dato la forma attuale.
Ogni lunedì, 11:30 · 1 h 15 min · Offerta libera

Ti piacerebbe conoscere la storia e i segreti di una delle chiese più emblematiche di Madrid? La parrocchia ti invita alle sue visite guidate: un percorso tra dettagli storici, aneddoti, personaggi celebri legati alla parrocchia e il valore artistico della sua architettura e del suo patrimonio.
Quattro secoli di storia
La parrocchia nasce nel 1541 come un piccolo eremo fatto costruire dal cardinale Juan de Tavera. Nel 1554 si affida una chiesa più grande al maestro Antonio Sillero; i lavori procedono lentamente per mancanza di fondi e la chiesa viene aperta al culto nel 1578.
Per secoli accoglie confraternite come quella della Misericordia, quella del Cristo de la Fe, quella degli Alabardieri di Palazzo o quella di Nostra Signora di Betlemme degli Architetti. Il loro mecenatismo e le donazioni private riempiono la chiesa di opere d’arte.
Distrutta e ricostruita
Nei primi mesi della Guerra Civile la chiesa viene assaltata e incendiata, e il 18 novembre 1936 viene colpita da un bombardamento. Restano in piedi parte dell’abside, la cappella degli Architetti, il portale e la torre, che il Comune abbatte in seguito per allargare la strada. L’archivio storico si salva.

La ricostruzione inizia nel 1943 con l’architetto Francisco Íñiguez Almech. A causa dell’irregolarità del terreno cambia l’orientamento della chiesa e l’altare maggiore passa su un lato. La parte antica conserva le cappelle di Betlemme, del Sacro Cuore e della Madonna della Misericordia; quella nuova ha pianta ottagonale, cupola centrale con lanterne e coro in fondo. Riapre nel 1959 e nel 1969 viene dichiarata Bien de Interés Cultural, bene tutelato del patrimonio spagnolo.
«Due facce, come certe persone, ha la parrocchia di San Sebastián…»
Un archivio pieno di nomi illustri
I suoi registri conservano atti di battesimo, matrimonio o morte di Miguel de Cervantes, Lope de Vega, Leandro Fernández de Moratín, Ventura Rodríguez, Juan de Villanueva, José de Espronceda, Mariano José de Larra, Gustavo Adolfo Bécquer e Jacinto Benavente.
Lope de Vega fu sepolto nell’antico cimitero parrocchiale. Quando i suoi eredi smisero di pagare la cripta, i suoi resti passarono all’ossario e oggi non si possono identificare. Dove c’era il cimitero oggi c’è un fioraio.

Ti aspettiamo lunedì alle 11:30
La visita dura un’ora e un quarto ed è a offerta libera. Prenota il tuo posto con un messaggio WhatsApp.
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